Pompe a Membrana
Le pompe a membrana rappresentano circa il 30% del mercato delle pompe volumetriche nel mondo; a differenza delle altre tipologie di pompe volumetriche (a girante flessibile, a pistoni, a vite eccentrica), dove per realizzare la tenuta idraulica sono presenti componenti mobili rotanti o striscianti con tolleranze minime (che vengono facilmente usurati dai fluidi abrasivi), nelle pompe a membrana l'unico elemento di tenuta è dato dalla membrana stessa, che scorre in maniera rettilinea nel volume a geometria variabile di propria competenza senza venire a contatto con altri componenti (quindi senza attriti!).
Questo significa che le pompe a membrana sono perfettamente auto adescanti, con un forte potere di aspirazione, senza tenute meccaniche da manutenere; il fatto che la membrana si muova priva di attriti radenti o volventi, poi, conferisce alle pompe a membrana la possibilità di funzionare a secco per un periodo indefinito senza danneggiarsi o surriscaldarsi, nonché di trasferire i prodotti più delicati senza rovinarli.
Anche i fluidi più viscosi vengono trasferiti efficacemente dalle pompe a membrana: l'elevato potere aspirante convoglia facilmente il fluido all'interno della pompa, dove in virtù degli ampi passaggi esso mantiene velocità basse, minimizzando le perdite di carico dovute all'attrito viscoso.
Si noti anche che le pompe a membrana possono funzionare tranquillamente anche su cicli di lavoro 24/7 per cui, a livello industriale, viene a loro riconosciuto il ruolo di “bestie da soma”, proprio per la loro resistenza intrinseca, sia a livello di funzionamento a secco (già citato) che nel caso di aspirazione di corpi solidi, che nella maggior parte dei casi vengono espulsi o trattenuti all'interno della pompa senza provocare danni (es. rottura della membrana).
Occorre precisare che la maggioranza delle pompe di trasferimento a membrana utilizzate in campo industriale negli Stati Uniti ed in Europa è costituito dalla variante a doppia membrana con azionamento pneumatico (Air Operated Double Diaphragm): se state già utilizzando o siete interessati a questa tipologia di pompa (ad esempio per lavorare in totale sicurezza, secondo le direttive Atex, in atmosfere potenzialmente esplosive o con liquidi infiammabili, oppure in ambienti dove il rischio di folgorazione è elevato), possiamo consigliarvi le ottime pompe a membrana azionate ad aria DEPA, sulle quali è possibile installare l'invertitore di flusso in acciaio AISI 316 brevettato, che per il suo particolare design è considerato un "progetto igienico", in grado di garantire per anni la massima tenuta e la facilità di manovrà, anche con attuatori pneumatici comandati da remoto. L' appllicazione del brevetto Quadia, nell'ambito delle pompe a membrana, dell'invertitore di flusso con gli smorzatori di pulsazioni disposti sui raccordi di mandata ed aspirazione, consente di annullare le contropressioni alternate e di invertire la direzione del flusso con la pompa in funzione, rendendosi indispensabile per la pulizia delle linee a fine trasferimento o in caso di emergenza, facilitando in ogni caso l'utilizzo della pompa a doppia membrana ad azionamento pneumatico in campo alimentare ed enologico:

Quadia rappresenta la moderna alternativa alle Pompe Pneumatiche a Doppia Membrana
Quadia è la prima pompa quadrupla a membrana ad elevate prestazioni per il trasferimento ed il dosaggio di fluidi alimentari: l'esclusivo sistema brevetto di azionamento sequenziale delle quattro membrane a scorrimento lineare alternato e contrapposto, permette di garantire portate elevate con frequenze di pompaggio ridotte, nonchè di compensare efficacemente il fenomeno delle contropressioni alternate, a tutto vantaggio della salvaguardia del prodotto trasferito (minori velocità interne alla pompa, minori sbattimenti), con la massima delicatezza, mantenendo le caratteristiche salienti delle pompe pneumatiche a doppia membrana, come la possibilità di funzionare a secco per un periodo indefinito senza danneggiarsi o surriscaldarsi, nonché di trasferire i prodotti sensibili con un sistema di pompaggio delicato, "soffice", ottimale specialmente in presenza di fluidi viscosi, abrasivi, con solidi in sospensione o con gas disciolti.

Quello che rende Quadia differente dalle pompe pneumatiche a doppia membrana è il tipo di azionamento, elettromeccanico, ad alta efficienza, con inverter di frequenza a controllo elettronico di ultima generazione, anzichè ad aria compressa: questo significa innanzitutto che Quadia necessita semplicemente di una presa di elettricità per funzionare in maniera immediata, silenziosa e soprattutto...economica, cioè con bassi costi energetici rispetto ad una pompa a membrana ad azionamento pneumatico di pari portata, dato il bassissimo rendimento dell'aria compressa, che obbliga ad installare compressori con potenze elettriche pari a 4 o 5 volte superiori a quelle di una pompa Quadia!
Si noti che i consumi energetici di Quadia risultano inferiori anche ad altre tipologie di pompe quali quelle a pistone (dove è presente un attrito supplementare necessario a garantire la tenuta idraulica fra il pistone ed il cilindro) e quelle peristaltiche (caratterizzate da forti attriti di strisciamento / rotolamento fra i pressori ed il tubo per spingere il fluido e dove inoltre bisogna vincere la resistenza elastica del tubo stesso); i costi energetici, che insieme ai costi di acquisto e di mantenimento per ricambi / manutenzioni contribuiscono a definire il costo del ciclo di vita (Life Cicle Costs) sono indicati per le diverse tipologie di pompe nel grafico sottostante:

Dunque, la tecnologia di Quadia consente un elevato risparmio energetico se confrontata con le tipologie di pompe più diffuse in ambito alimentare o enologico; a questo si aggiunga la riduzione del 60% dell'olio lubrificante necessario al funzionamento (rispetto ad esempio, ad una pompa a pistoni di pari portata), grazie al sistema di lubrificazione forzata brevettato, a piena conferma che la coscienza ecologica ed il rispetto dell'ambiente, erano requisiti ritenuti indispensabili fin dalle primissime fasi di progettazione di Quadia.
Volendo concentrarsi sul settore enologico, mercato di riferimento per la F.lli Tabanelli, si comprende che la pompa a membrana, minimamente presente nelle aziende vinicole / cantine europee, è in realtà, per le proprie caratteristiche, particolarmente indicata:
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l'azione di pompaggio particolarmente delicata della pompa a membrana, minimizza il rilascio dei tannini nel mosto, la produzione di fecce e favorisce la fuoriuscita dell'aria disciolta;
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il design privo di tenute della pompa a membrana minimizza l'incorporazione d'aria e quindi l'ossidazione, preservando la qualità, il gusto e l'aroma del vino;
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la grande versatilità della pompa a membrana ne permette l'utilizzo per soddisfare pienamente le varie esigenze di cantina, dal trasferimento dell'uva pigiata, dei mosti, dei vini, alle operazioni di rimontaggio, fino al riempimento delle barriques , ecc...
Soffermandoci sul primo punto è da notare che, fra le varie tipologie di pompe, la pompa a membrana è quella che minimizza i livelli di tannino e la produzione di fecce nel vino, perchè l'unica eventualità di schiacciamento delle bucce e dei semi è causato dal ritorno della valvola sulla sede: l'azione di taglio / schiacciamento è comunque molto limitata grazie alla ridotta superficie di contatto ed alla forza applicata tra la valvola e la sua sede, rispetto ad esempio alle superfici di contatto ed alle forze tra esse applicate nelle pompa monovite (per realizzare la tenuta idraulica fra rotore e statore) o nelle pompe peristaltiche (fra i rulli / pattini e l'elemento tubolare che, anche in questo caso per ottenere la tenuta idraulica, deve essere completamente compresso, intrappolando e schiacciando le bucce ed i semi che non riescono a scivolare davanti o dietro al punto di contatto all'interno del tubo stesso).


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